Quali sono i sintomi principali dell’intolleranza al glutine e come scoprirla

Spighe di grano al sole e al vento

Bentornate! In questo articolo non vi parlerò di moda. Vi parlerò piuttosto di un argomento che riguarda lo stile di vita e soprattutto il benessere, che ritengo molto importante.  Perché quando siamo in buona salute ci sentiamo rinvigorite, energiche. Siamo dinamiche, abbiamo più “voglia di fare”. Possiamo svolgere attività sportive, usciamo volentieri, portiamo a termine con impegno e gratificazioni le nostre attività quotidiane…insomma, stiamo bene con noi stesse e il benessere che sentiamo dentro si riflette anche a livello esteriore. Infatti ne trae beneficio anche la nostra bellezza, perché se siamo sane, inevitabilmente abbiamo un aspetto più radioso, luminoso; questo contribuisce a farci sentire più a nostro agio, cosa che può incentivare anche una maggiore sicurezza di noi stesse; riusciamo ad affrontare la vita con più positività e, conseguentemente, stiamo meglio anche con chi ci circonda.

La prima cosa, importantissima, che voglio dirvi è che non sono assolutamente un medico. E ve lo sottolineo. Tratto questo argomento in base alla mia esperienza personale perché, ispirata dalle domande di molte amiche e conoscenti al riguardo, mi fa piacere poter condividere in modo più vasto questa esperienza. Una mia esperienza passata e superata, vissuta in un certo momento della mia vita con un malessere che si può insinuare nella nostra quotidianità in maniera improvvisa ma al contempo subdola, silenziosa. Perché purtroppo, come è successo a me, si possono avere sintomi che fanno stare male, e può trascorrere un pò di tempo prima di arrivare a scoprire questo problema e risolverlo. Ebbene, in questo articolo vi parlerò dell’intolleranza al glutine!

Donna con fetta di pane triste tenuta tra le mani
Non tutti possono tollerare alimenti contenenti glutine – Immagine Gettyimages

L’intolleranza al glutine è la Celiachia?

No; l’intolleranza al glutine non va confusa con la Celiachia. Anche se i sintomi tra queste due patologie sono molto simili. La Celiachia è, in parole povere, la forma più “grave” della sensibilità individuale al glutine. La celiachia è una malattia autoimmune. Quando si è celiaci e assumiamo glutine si producono anticorpi che vanno a creare lesioni che danneggiano l’intestino. In caso di celiachia bisogna inoltre stare attenti anche alla contaminazione; perfino l’attrezzatura con cui si preparano i pasti per una persona che soffre di questa patologia non deve assolutamente venire a contatto con il glutine. Quest’ultimo, in un soggetto celiaco, deve essere eliminato in maniera rigorosa dall’alimentazione, nella maggior parte dei casi per tutta la vita.

Alimenti contenenti glutine con simbolo di divieto
In caso di celiachia si deve abolire il glutine dalla propria alimentazione in maniera rigorosa – Immagine Gettyimages

Cosa fare se sospettiamo di essere intolleranti al glutine

L’intolleranza al glutine non comporta nessun danno permanente all’intestino, ma può creare infiammazione delle mucose intestinali e dare alcuni sintomi molto, molto fastidiosi e insistenti. Poco sopra ho scritto che questa intolleranza si può insinuare nella nostra vita quotidiana in maniera “subdola” perché la sintomatologia è varia e può essere associata anche a diverse altre patologie. Addirittura si pensa che, se trascurata, a lungo termine l’intolleranza al glutine può trasformarsi in vera e propria celiachia, ma questa è una teoria ancora da verificare. Perciò ribadisco che se avete dubbi o domande al riguardo o avete sintomi simili, non provate a mettere in atto cure “fai-da-te“, non raffidatevi né limitatevi a leggere a destra e a manca; non fate tentativi di cambiare improvvisamente alimentazione facendo “di testa vostra”, in seguito vi spiegherò il  perché; non lasciate nulla al caso. Se sospettate di essere intolleranti al glutine l’unica cosa che potete fare è quella di comunicarlo al vostro medico di famiglia o a un bravo gastroenterologo, oppure a un medico nutrizionista che, facendovi fare tutti gli accertamenti del caso, sapranno certamente risolvere ogni vostro problema, che si tratti di un’intolleranza alimentare o altro.

Ragazza dalla dottoressa tiene le mani sullo stomaco
In caso di sospetta intolleranza al glutine la prima cosa intelligente da fare è affidarsi a un medico – Immagine Gettyimages

Nel mio caso, è passato un pò di tempo prima di scoprire che ero intollerante al glutine. Proprio perché i sintomi, presi singolarmente, possono essere inizialmente confusi con altre patologie o semplicemente possono essere associati ad altre cause. Per questo e anche per avere una maggiore sicurezza, nel mio caso ho deciso di affidarmi alle cure di un gastroenterologo. Il medico infatti, oltre a effettuare una visita nel proprio studio, per ulteriori accertamenti e per escludere altre patologie potrebbe ordinarvi di fare alcuni esami aggiuntivi come ad esempio una gastroscopia o una colonscopia; se dovesse succedere questo, affrontate pure questi esami senza paura e con estrema tranquillità; ormai sono eseguiti in sedazione, perciò non sentirete alcun dolore. Non vi renderete conto di niente perché sarete sottoposti a una blanda anestesia. Questo tipo di esami potrebbe essere utile al medico per escludere altri tipi di patologie e confermare meglio la diagnosi, ma anche a voi: ricordatevi che sono pur sempre accertamenti utilissimi per una corretta e importantissima Prevenzione. Affidatevi con la massima serenità al vostro medico di fiducia; elencate tutti i vostri sintomi, anche quelli apparentemente più insignificanti, ma che potrebbero essere un buon indizio per la diagnosi; chiedete tutti i chiarimenti, esponete tutte le domande senza reticenze, comunicate ogni vostro dubbio e paura. È importantissimo instaurare un rapporto di dialogo chiaro e fiducioso con il medico. Rivolgendovi a lui, sarete sicuramente in ottime mani.

I sintomi dell’intolleranza al glutine

In base alla mia esperienza, vi faccio un elenco dei sintomi principali che ho avuto quando soffrivo di questa odiosa intolleranza:

  • Diarrea
  • Dolori addominali
  • Gonfiore addominale
  • Spossatezza
  • Difficoltà di concentrazione
  • Stanchezza
  • Eruzione cutanea

Ebbene, questi sono alcuni dei sintomi che l’intolleranza al glutine può dare. Qui ho elencato i più rilevanti per me, ma possono essere, in maniera più generica, molti di più! Una parte di essi può diventare, con il trascorrere del tempo, non dico “invalidante”, ma quasi; infatti può arrivare ad impedire il normale svolgimento delle nostre attività di routine quotidiana. Con la diarrea ad esempio, siamo spesso costretti a non poter uscire e a dover declinare un invito o un altro impegno. Inoltre questa intolleranza, specie dopo i pasti, fa sentire non solo dolori e gonfiore a livello addominale, ma una spossatezza incredibile. Possono manifestarsi anche eruzioni cutanee, con le sembianze, ad esempio, di un’acne rosacea; del resto, un intestino infiammato ha ripercussioni negative anche per quanto riguarda l’aspetto della nostra pelle!

Ragazza esprime malessere mentre mangia il pane
L’intolleranza al glutine può provocare disturbi fastidiosi – Immagine Gettyimages

Come si può scoprire l’intolleranza al glutine?

Molte persone a conoscenza dei miei problemi passati dovuti all’intolleranza al glutine, mi hanno spesso posto questa domanda: “Come hai scoperto di essere intollerante al glutine? Hai fatto il test per le intolleranze?

Premetto che, ormai disperata per il mio stato di malessere (nel frattempo era sopraggiunta anche la pandemia di Covid19, ed in periodo di lockdown era impossibile procedere con visite mediche ed esami vari), appena è stato di nuovo possibile farlo, ho scelto di andare a visita da un bravo, esperto e stimato gastroenterologo.

Dopo la visita, ho affrontato i vari accertamenti necessari, fortunatamente con esito negativo. Il mio intestino era solo infiammato, nient’altro di grave. Il medico mi ha inoltre fatto effettuare anche un prelievo del sangue in cui, oltre ai vari esami, ha inserito anche il test AGA,tTG,IgA, in parole povere (ripeto ancora che non sono un medico) questi sono gli esami  che servono a rilevare la presenza degli anticorpi specifici per verificare, in base ai risultati, la presenza o meno di celiachia o intolleranza al glutine.

Quindi, l’intolleranza al glutine (o nei casi più “gravi” la celiachia), si può scoprire con questo prelievo. Che, attenzione, non è assolutamente il test generico per le intolleranze alimentari. Per sapere perciò se siete o meno intolleranti al glutine è necessario questo esame mirato, che può essere inserito dal medico di famiglia, o specialista che sia, tra gli esami del sangue più comuni che sono solitamente prescritti.

Un infermiera preleva il sangue a una ragazza
L’intolleranza al glutine si può scoprire con un apposito prelievo del sangue – Immagine Gettyimages

Per quanto riguarda la vostra alimentazione di routine, prima ho consigliato di non cambiarla di vostra iniziativa. Infatti, tentare di eliminare il glutine prima di effettuare il prelievo AGA, potrebbe compromettere l’esito reale di questo esame, creando un falso-negativo. Attenetevi sempre e scrupolosamente alle indicazioni e ai consigli del vostro medico, e, se avete questa intolleranza, non temete: riuscirete a venirne fuori nel miglior modo possibile.

Mi raccomando ragazze, in ogni caso, la vostra salute è importantissima! È un dono che, a volte, viene dato per scontato, ma non è così! Perciò non trascuratela mai!

Conclusione

Io ne sono uscita alla grande. Dopo un lungo periodo di atroce sofferenza, rinunce, dubbi e ansie. Per questo sarò sempre grata al mio gastroenterologo, che mi ha seguita, prescrivendo tra l’altro le cure giuste ed efficaci anche per sfiammare l’intestino, e al mio medico di famiglia, che con il gastroenterologo hanno lavorato in sinergia risolvendo il mio problema. E a mio marito, che mi ha sostenuta e accompagnata nel mio “viaggio” di un periodo di tempo fatto di visite, esami e accertamenti vari in giro per ambulatori e ospedali, “sopportandomi e supportandomi”. Veramente grata di cuore a tutti loro.

…Pane, pasta, brioche e tutte le varie cose a base di glutine che mangiavo prima, beh, credetemi…non mi mancano affatto. Ci sono i cibi sostitutivi appositamente pensati e studiati per chi soffre di intolleranza al glutine, oggi fortunatamente alla portata di tutti, disponibili in vendita in ogni supermercato. E sono anche buoni!

Brioche senza glutine con zucchero e tazza
Immagine Gettyimages

Si dice che, in una persona intollerante al glutine, dopo aver seguito un’alimentazione senza questo allergene, con il tempo si possa ricominciare a reinserire il glutine nella dieta, poco a poco, e vedere la reazione del fisico. Ma dopo il periodo terribile che ho trascorso, perché rischiare? Ormai sono trascorsi più di quattro anni, a questa alimentazione gluten free mi sono abituata e va bene così.

Anzi. Approfittando di questo, ho incominciato a eliminare dalla mia dieta i cibi eccessivamente grassi, i cibi fritti, i troppi zuccheri, i cibi spazzatura che purtroppo oggi ci troviamo ad avere in maniera eccessiva sui ripiani dei frigoriferi e delle nostre dispense. E anche da questo ne ho tratto gran giovamento.

Alimenti per una dieta sana e olio di oliva
Un’alimentazione sana ed equilibrata è di fondamentale importanza per la nostra salute – Immagine Gettyimages

Ad oggi, posso dire che è come se fossi rinata. I sintomi terribili sono ormai un lontano ricordo. Non ho più gonfiore e quei dolori alla parte alta dell’addome, che mi impedivano perfino di dormire, sono scomparsi. La pelle del mio viso è di nuovo perfetta. Oltre alla dieta senza glutine, praticando con costanza un’alimentazione sana, tra l’altro ho perso finalmente quei “chiletti di troppo” che avevo. Ma questa, se vogliamo…è un’altra storia!

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